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Portopalo e Capo Passero

mare Sicilia - Portopalo

© Hect

Capo Passero, la punta meridionale di Sicilia, è uno degli estremi confini dell’Europa verso il Mediterraneo e l’Africa. Portopalo, il suo paese è luogo d’altri tempi, borgo che ancora oggi vive di pesca e di agricoltura.

Ben al di sotto del parallelo di Tunisi, proteso verso il mare e legato a tradizioni che affondano le radici nel passato. Portopalo è un luogo lontano per geografia ed atmosfere, probabilmente una delle migliori occasioni di assaporare i tempi e i ritmi di una Sicilia non ancora perduta, autentica, genuina.

Bagnato dallo Ionio e dal Mediterraneo, Capo Passero è una brulla punta che si insinua nel blu profondo di uno dei mari più belli d’Europa. Meta di sub e appassionati di immersioni che sognano i suoi fondali ricchissimi di vita: cespugli di posidonia, falsi coralli e un habitat marino ricchissimo e vitale.

E’ anche terra di vini pregiati e gastronomia, con una storia millenaria di tonnare e pescatori. Un sacrilegio andarsene senza aver assaggiato la bottarga, le specialità di pesce.
A pochissima distanza dalla costa, le due piccole isole.

L’isola delle Correnti, dominata dal suo faro, e l’isolotto di Capo Passero, entrambe riserve naturali dai fondali tutelati e protetti.

Le spiagge

La costa offre un paesaggio variabile e spettacolare, nella cornice di una località estrema ed ignorata dal turismo di massa, dove si alternano tratti di spiaggia sabbiosa alle spettacolari scogliere bianchissime, scavate dal vento e dalle onde, dove si sono formate grotte naturali e colonne di roccia a sostenerne le volte. Tra tutte, famosa la grotta del Polipo, vera e propria meraviglia della natura, paradiso di sub e curiosi. Per non rinunciare a nessuna delle opzioni, l’isolotto di Capo Passero è perfetto: splendida scogliera a sud, spiaggia bianca verso la terraferma.

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