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Roccalumera

Lungo la costa ionica del messinese, a metà strada tra Taormina e Messina, la cittadina di Roccalumera prende nome da Roccae Alumeriae (Rocca dell’Allume): “Rocca” dalla famiglia proprietaria terriera nel XVII secolo e “Allume” per le miniere che si trovavano nei dintorni. Tranquilla località balneare, è meta di molti turisti attratti ogni anno dal mare, dalle bellezze architettoniche e dalla storia legata al suo più celebre cittadino: Salvatore Quasimodo. La famiglia del poeta premio Nobel era infatti originaria di Roccalumera e le testimonianze in proposito non mancano.

La città

Roccalumera si sviluppa principalmente in piano seguendo il profilo costiero. Ad attirare l’attenzione del visitatore sono le molte chiese cittadine di epoche diverse: dalla chiesa bizantina di San Michele Arcangelo (1100) in posizione panoramica e la barocca Santa Maria del Rosario, fino alla moderna Santa Maria del Carmelo passando per la settecentesca Chiesa del Santissimo Crocifisso, che custodisce appunto una preziosa croce lignea. Da non perdere il Santuario di Sant’Antonio da Padova (XIX secolo), patrono della città, gestito da suore francescane. La Torre Ficara (XII secolo) è l’attrazione architettonica di Roccalumera per eccellenza, e fu così cara a Quasimodo da ispirargli i versi di “Vicino a una torre saracena, per il fratello morto”. Al poeta è dedicato il Parco letterario locale, nei pressi dell’antica stazione ferroviaria, ideato dal figlio stesso, Alessandro, e fucina di attività culturali che ruotano intorno alla figura del padre. In via Umberto I, sorgeva infine la casa di famiglia di Quasimodo, edificata da nonno Vincenzo.

Le spiagge

Anche la spiaggia di Roccalumera, libera e attrezzata, merita una sosta. In lieve pendenza, ampia e ciottolosa, si trova proprio lungo il litorale cittadino. Per trovarsi immersi nel mare limpido, basta attraversare la strada poco trafficata. La spiaggia di Roccalumera non è infatti presa d’assalto da molti turisti (i giovani preferiscono le spiagge di Taormina o di Giardini Naxos), e questo le conferisce una pace raramente riscontrabile lungo la costa messinese.

Il limone verdello

Il verdello è una varietà di limone tipica della zona ionica e soprattutto di Roccalumera. Si distingue per la forma allungata e la scorza di colore verde, da cui il nome. Dopo una lunga fioritura, viene colto per essere consumato fresco, candito o come base per liquori. Presente sulle tavole dei roccalumeresi da maggio a ottobre, ad agosto è protagonista di una sagra molto partecipata che raccoglie estimatori o semplici curiosi da tutta l’isola e oltre.

I dintorni: Savoca

Savoca, tra i Borghi più belli d’Italia, si trova arroccata su uno sperone roccioso a 10 km da Roccalumera. Del grande fascino di questo paese dagli scorci medievali, rinascimentali e barocchi, si accorse anche Francis Ford Coppola che qui ambientò molte scene del Padrino (1972). Il bar del paese, Bar Vitelli, è tappezzato di foto e cimeli in proposito, e la statua all’ingresso di Savoca, ritrae il regista alla macchina da presa, annunciando il rapporto tra il piccolo borgo siciliano e Hollywood.

Come arrivare

Roccalumera dista 38 Km da Messina il cui porto è tra i più grandi di Sicilia. L’aeroporto più vicino alla cittadina è quello di Catania Fontanarossa servito anche da compagnie low cost.

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